Cosa
ne pensa l’Oculista
Il 1 luglio 2005 si è tenuto il Primo Congresso
Italiano di Ortocheratologia a Certaldo (Firenze),
un convegno monotematico dedicato interamente
al modellamento corneale con lenti a contatto.
Hanno parlato dei recenti sviluppi dell’Ortocheratologia
esperti di fama internazionale, oftalmologi, biologi
ed optometristi.
Tra i medici oculisti hanno partecipato nomi
di rilievo come Umberto Merlin, past- president
della Società Oftalmologia Italiana, Ferdinando
Romano, primario di Oftalmologia dell’Ospedale
Civile di Caserta, Elisa Zanetti, responsabile
di laboratorio della Fondazione Banca degli Occhi
del Veneto, Carlo Lovisolo, responsabile del repato
di chirurgia rifrattiva al San Raffaele di Milano,
Alex Cannella dagli Stati Uniti, responsabile
del Global Professional Service di Polymer Technology,
Umberto Benelli dell’Università di
Pisa, Saverio Frosini dell’Università
di Firenze.
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gli atti del Primo Congresso di Ortocheratologia.
L'applicazione e l'uso delle lenti a contatto
possono essere eseguite solo quando le condizioni
anatomo-funzionali dell'occhio del paziente lo
consentono. Esistono infatti alcuni fattori di
rischio, rilevabili dallo specialista, che possono
risultare responsabili di complicanze o dell'insorgenza
di fenomeni di intolleranza.
Il medico specialista e l'ottico applicatore della
lente sono consapevoli di tali problematiche e
solo dopo un accurato esame del soggetto possono
consigliare o meno l'uso delle lenti a contatto.
Al fine di evitare danni agli occhi e' importante
verificare l'assenza di controindicazioni da parte
del medico oculista e sottoporsi a controlli periodici.